Papà soldato
Papà soldato

1950

«1950» è un racconto nel solco più classico del teatro di narrazione. Sul filo della memoria appare in controluce, come una vecchia foto sbiadita, la Trento della seconda guerra mondiale; l'anno indicato nel titolo, infatti, è solo il punto d'arrivo della storia nella quale l'autore dispone, non necessariamente in ordine cronologico, gli episodi di quel periodo sentiti in famiglia. Pertanto l'angolazione è quella che solo gli occhi di un bambino che ascolta possono dare, attraverso le trasfigurazioni e le deformazioni speciali del mondo innocente, ingenuo e fantastico.
Sotto queste lenti anche gli episodi più drammatici della guerra (i bombardamenti, i drammi famigliari, la fame e le minacce quotidiane alla dignità del vivere) diventano materia di "affabulazione" plasmabile e decomponibile nel senso più verosimile del termine.
Lo "shock" iniziale da cui parte il racconto di questa sorta di "saga famigliare" minima (che per motivi comprensibili qui non possiamo svelare) servirà a portare lo spettatore fino a quel 1950 che è l'anno in cui, per chi racconta, tutto comincia.

Prodotto da DEDA s.n.c. & L'Uovo teatro Stabile di Innovazione - L'Aquila

Torna all'indice
Galleria

Social